lunedì 31 dicembre 2012

La "profezia" di John Hicks

"Nel campo dell'economia, la sovraspecializzazione è doppiamente disastrosa. Un uomo che è matematico e nulla più che matematico potrà condurre una vita di stenti, ma non reca danno ad alcuno. Un economista che è nulla più che un economista è un pericolo per il suo prossimo. L'economia non è una cosa in sè; è lo studio di un aspetto della vita dell'uomo in società... L'economista di domani (e talvolta dei giorni nostri) sarà certamente a conoscenza di ciò su cui fondare i suoi consigli economici; ma se, a causa di una crescente specializzazione, il suo sapere economico resta divorziato da ogni retroterra di filosofia sociale, egli rischia veramente di diventare un venditore di fumo, dotato di ingegnosi stratagemmi per uscire dalle varie difficoltà ma incapace di tenere il contatto con quelle virtù fondamentali su cui si fonda una società sana. La moderna scienza economica va soggetta ad un rischio reale di Machiavellismo: la trattazione dei problemi sociali come mere questioni tecniche e non come un aspetto della generale ricerca della Buona Vita".  (J. Hicks, 1941)

domenica 9 dicembre 2012

Appunti di lettura , Corrado Alvaro




«La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.» Corrado Alvaro, Ultimo diario (1948-1956)


«Al mio paese, la piccola borghesia considera una grande prova di abilità arrivare a ingraziarsi con tutti i mezzi, anche i più bassi, chi comanda. La furberia al posto di ogni altra qualità umana. Chi non vi riesce è un imbecille, e chi non vi si adatta, un pazzo. 'Ha relazioni' è al mio paese dire molto. » Corrado Alvaro , Quasi una vita


«Nessuna libertà esiste quando non esiste una libertà interiore dell'individuo.» Corrado Alvaro , Quasi una vita

martedì 13 novembre 2012

I diritti di libertà di Franco Salvo

"Noi non possiamo considerare la democrazia come qualcosa che è pacifico che sussisterà,se, come tutti sappiamo, essa è in una situazione più o meno precaria in tutto il mondo e anche da noi [Stati Uniti] conta nemici la cui forza è in aumento. Se questo è lo stato attuale[1938] delle cose, io credo che se ne debba trovare una delle ragioni nel fatto che noi siamo stati così indulgenti circa l'idea della democrazia dal ritenere più o meno inconsciamente che l'opera della sua fondazione era stata condotta a termine dai padri fondatori o quando la guerra civile [1861-1865] abolì la schiavitù. Noi tendiamo a pensare che la democrazia sia qualcosa di stabilito di cui a noi non resti altro che godere. Noi abbiamo avuto della democrazia, senza formularlo, un concetto statico, come di qualcosa che può essere lasciata in eredità, come capitale di cui possiamo vivere di rendita. La crisi che attraversiamo risulterà alla fine benefica se per essa impareremo che ogni generazione deve realizzare di nuovo per sé la democrazia; e che la natura e l'essenza di essa non è qualcosa che possa essere trasmessa da una persona a un'altra, da una generazione a un'altra, ma qualcosa che deve essere elaborata alla luce dei bisogni, dei problemi e delle condizioni di una vita sociale che da un anno all'altro muta con estrema rapidità" .[John Dewey]

mercoledì 17 ottobre 2012

Popper di Matteo Motterlini

Piccola e snella introduzione al profeta della “Società Aperta” e al nemico della televisione "fatta male". Sicuramente il manuale di Motterlini non vuole essere un approfondimento del pensiero di Karl Popper ma solo un assaggio del pensiero del filosofo austriaco. Personalmente ho trovato interessanti le argomentazioni sulla funzione della televisione come "soggetto informativo e/o educativo". Al riguardo ho pescato nella rete di Youtube un'intervista fatta da Maria Teresa de Vito nel 1993 a Popper proprio su questo argomento. Al momento dell'intervista il filosofo ha novantuno anni  e lancia un appello a tutti perché ci si interroghi sui reali pericoli causati alle giovani generazioni dalla televisione imbecille.





sabato 13 ottobre 2012

Parole rumore e giorni di Fabrizio Moro


siamo ancora in tempo per ricominciare a ridere 
siamo ancora in tempo per scrollarsi tutto e vivere 
prenditi le scarpe e non gridare 
per convincerti da solo che le cose vanno bene 
il dolore sai è normale se le storie poi finiscono 
maledette le ambizioni quando non si concretizzano 
ma fra prendere e lasciare non si deve mai aspettare 
perchè il tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno 

...parole, rumori e giorni 
attese speranze e sogni 
lontani..vicini...chi lo sa.. 
chi lo sa... 

rispondi alle domande, non cercare di scappare 
per non essere costretto a rincorrerti più in là 
quando avrai i tuoi 40 anni e le risposte ancora vaghe 
ed il dubbio che magari era meglio avere un figlio 
e sposarti quella donna che non hai tenuto stretta 
perchè avevi più capelli e più coraggio da investire 
siamo fatti per sbagliare, e poi tornare indietro 
e desiderare sempre quello che sta dietro al vetro 
ma prenditi le scarpe e riprendi la tua rabbia 
e continua a cercare il tuo ago nella sabbia... 

...parole, rumori e giorni 
attese speranze e sogni 
lontani..vicini...chi lo sa.. 
chi lo sa... 

...parole, rumori e giorni 
attese speranze e sogni 
lontani..vicini...chi lo sa.. 
chi lo sa...