"Il futuro di Lepanto non fu glorioso come la battaglia. Produsse molti discorsi e molte statue, ma non cambiò il volto del mondo. Non cambiò nemmeno la sorte di Cipro, rimasta per sempre nelle mani dei Turchi nonostante la nostra vittoria. E che dire poi di coloro che vinsero ? Appena un anno dopo la battaglia i Veneziani s'erano già messi a tessere intrighi di pace con il nemico ferocissimo che aveva sconfitto. Ebbero così entrambe le cose che all'epoca della mia missione a Venezia insieme volevano e disvolvevano: la gloria in guerra , e la pace per garantire commerci e ricchezze. Tanto travaglio, tanto sangue e tanto valore finirono così per consegnare soltanto una celebre pagina di storia, chiusa in se stessa come il compimento di un'illusione. L'inizio di ere nuove, che tutti sembravano credere strettamente dipendente da quella vittoria, non ci fu."
"..io credo veramente che la vittoria di Lepanto, così isolata e quasi casuale, abbia piegato le sorti del genere umano non per le sue conseguenze politiche o militari, che furono del tutto inconsistenti, ma per il suo influsso sulla mente dei popoli, sullo stato dei loro animi. Tolse dal mondo la paura dei Turchi. E se mi lasciate giudicare dalla vetta della mia vecchiaia posso ben dire che la forza che domina il mondo è la paura, questa grande regola della storia, di ogni passato e di ogni futuro."






