giovedì 27 marzo 2025

Racconto di un naufrago di Gabriel García Márquez

 



Nel 1955 il giornale colombiano "El Espectator" pubblicò a puntate il resoconto del naufragio di un marinaio, Luis Alejandro Velasco. A raccogliere le parole del naufrago, un ventisettenne cronista alle prime armi destinato a diventare famoso, Gabriel García Márquez. Ripubblicato in volume nel 1970, il "Racconto di un naufrago" lascia ampio spazio alla voce stessa di Velasco: è lui che ci narra di come, un giorno dopo l'altro, sia approdato sulla sua zattera bianca a quelle acque in cui i naufraghi perdono la nozione dello spazio e del tempo, a quei cieli in cui si smarriscono anche i gabbiani; le sue paure primordiali, i fantasmi che si agitano nella notte così scura da non vedere il palmo della propria mano, l'inaspettata salvezza. Ma è il romanziere e l'uomo di impegno civile García Márquez ad andare oltre la cronaca, indagando sui retroscena dei fatti e sulle responsabilità del governo colombiano, fino a trasformare un piccolo episodio in un pezzo di storia del suo paese.

domenica 9 marzo 2025

giovedì 27 febbraio 2025

Dicono di Odisseo di Imme Dros

 



Dov'è Odisseo, il nostro caro Odisseo, è ancora vivo? È morto, è disperso, è in viaggio? Vent'anni di assenza da casa sono lunghi, e i famigliari, i parenti, gli amici non si rassegnano alla condizione di non sapere. E soprattutto, vent'anni di attesa sono lunghissimi per il figlio, il piccolo Telemaco che aveva solo pochi mesi quando il padre - questa figura per lui così idealizzata e leggendaria - partì da Itaca alla volta di una guerra dall'esito incerto. Sarà proprio Telemaco, attraverso i racconti e le testimonianze di chi lo conosceva e amava, a ricostruire la figura del padre, a capire chi è l'uomo, l'eroe, il viaggiatore Odisseo, a mantenerne vivo il ricordo e a forgiarsi tramite esso. Un appassionante romanzo corale che narra una delle opere più grandi e conosciute in maniera ironica, lirica, drammatica, ma soprattutto moderna e fuori dalle convenzioni.


giovedì 13 febbraio 2025

Il banchiere anarchico e altri racconti di Fernando Pessoa

 


Il banchiere anarchico

Un uomo d’affari dall’intelligenza limpida e rigorosa svela ad uno stupefatto interlocutore come sia possibile, senza alcuna contraddizione logica, conciliare ricchezza e anarchia. Da giovane è stato un anarchico mistico che sognava la rivoluzione, ma poi ha capito che l’unico modo per sfuggire all’onnipotenza dello stato, alle finzioni sociali e per definirsi concretamente anarchico consiste nell’intraprendere con convinzione la via della riscossa individuale

P.S: Nulla è più anarchico del potere [denaro]. Il potere fa praticamente ciò che vuole

L'ora del diavolo

È davvero il Diavolo il personaggio che la protagonista incontra di ritorno da un ballo mascherato e che, in un dialogo teso e sconcertante, si presenta non con l'immagine tradizionale del Maligno, ma come il signore dell'immaginazione, della notte, del sogno? E se non è il Diavolo, come mai il figlio che la donna porta in grembo, una volta cresciuto, avrà come sogno ricorrente la stessa visione mostrata alla madre dal misterioso personaggio?


Una cena molto originale

"Il più precoce cibo letterario della mia infanzia furono i tanti romanzi del mistero e delle più spaventose avventure" ha scritto Fernando Pessoa, grande appassionato di gialli, lettore e anche traduttore di Edgar Allan Poe. E al fascino della ghost story e a Poe si riallacciano i due racconti inclusi in questo volume: "Una cena molto originale" - scritto in inglese e 'attribuito' da Pessoa al suo eteronimo Alexander Search - e "Il furto della Villa delle Vigne", che rappresenta la più compiuta fra le Novelle poliziesche che il grande scrittore portoghese aveva iniziato a costruire intorno al personaggio di Abílio Fernandes Quaresma, un investigatore dai tratti simili a quelli dell'amato Auguste Dupin.